I dati dei radiosondaggi di Trapani Birgi e le temperature registrate al suolo mostrano perché la fase di fine agosto sia stata diversa dal caldo persistente che aveva caratterizzato le settimane precedenti.
La fase di caldo estremo è ormai conclusa, ma nei giorni scorsi molti si sono posti una domanda comprensibile: che senso ha parlare di una nuova ondata di calore, quando il caldo è stato intenso e persistente per gran parte dell’estate?
I dati aiutano a capire perché sia utile distinguere le diverse fasi. Un’estate complessivamente molto calda, infatti, può essere attraversata da periodi nei quali la massa d’aria raggiunge valori ancora più elevati e anomali rispetto alla climatologia. Ed è proprio ciò che è accaduto negli ultimi giorni di agosto.

La massa d’aria eccezionalmente calda presente sul Mediterraneo centrale il 28 agosto 2026. La Sicilia si trovava all’interno di valori prossimi o superiori a +28 °C a 850 hPa.
Temperature eccezionali anche in libera atmosfera
Per comprendere meglio l’intensità dell’evento è particolarmente utile osservare l’andamento della temperatura a 850 hPa, una quota che in queste condizioni si colloca generalmente intorno ai 1.500-1.600 metri.
Questo parametro consente di valutare le caratteristiche termiche della massa d’aria riducendo l’influenza diretta del riscaldamento del suolo e degli effetti locali. Per questo viene spesso utilizzato per analizzare l’intensità delle avvezioni di aria calda.

Andamento della temperatura a 850 hPa a Trapani Birgi durante agosto 2026, confrontato con la climatologia 1974-2026.
Nel grafico relativo ai radiosondaggi di Trapani Birgi, la linea nera rappresenta la media storica, mentre quella arancione mostra l’andamento osservato nell’agosto 2026. Le bande azzurre descrivono invece la distribuzione climatologica dei valori registrati per ciascun giorno e orario UTC.
Per buona parte del mese la temperatura a 850 hPa si è mantenuta al di sopra della media, confermando una fase persistentemente molto calda. Nell’ultima settimana, però, il comportamento cambia in modo netto.
A partire dal 23-24 agosto la linea arancione accelera verso l’alto, fino a portarsi ben oltre la fascia climatologica P10-P90. Superare il 90° percentile significa entrare nel 10% dei valori più elevati osservati storicamente in quelle date; negli ultimi giorni dell’evento, tuttavia, le temperature si sono spinte anche oltre i valori più alti registrati nell’ultima decade del mese.
Il picco tra il 25 e il 29 agosto
Tra il 25 e il 29 agosto le temperature a 850 hPa hanno raggiunto livelli eccezionali per l’ultima decade del mese. Il valore massimo è stato osservato il 29 agosto, con 28,8 °C, molto vicino al record mensile della serie, pari a 29,4 °C, registrato durante la straordinaria ondata di caldo dell’agosto 2021.
La vicinanza al record mensile assume ancora maggiore rilievo considerando il periodo dell’anno: ci troviamo infatti alla fine di agosto, quando la climatologia comincia normalmente a mostrare una graduale diminuzione delle temperature rispetto alla fase centrale dell’estate.
È quindi corretto parlare di una nuova ondata di calore. Questo non significa che nei giorni precedenti il caldo non fosse intenso: serve invece a distinguere, all’interno di una stagione molto calda, una fase caratterizzata da temperature sensibilmente più elevate rispetto alla media climatologica, persistenti per diversi giorni e prossime ai valori più estremi mai osservati per il periodo.
Al suolo oltre 40 °C su vaste aree della Sicilia
L’eccezionalità della massa d’aria presente in quota si è tradotta anche in temperature molto elevate al suolo. Per più di cinque giorni numerose aree dell’Isola hanno superato la soglia dei 40 °C, con picchi estremi localmente nell’ordine dei 44-45 °C.
La giornata di venerdì 28 agosto rappresenta bene l’intensità raggiunta dall’evento.

Interpolazione delle temperature massime registrate dalle stazioni meteo regionali venerdì 28 agosto 2026.
La mappa mostra un’interpolazione delle temperature massime realmente registrate al suolo dalle stazioni meteorologiche regionali presenti nella rete di monitoraggio. Si può osservare come sia stata una giornata estremamente calda su gran parte della regione, con una temperatura massima media regionale di 38,9 °C e valori diffusamente superiori ai 40 °C in diverse zone.
Le condizioni più estreme si sono concentrate soprattutto tra la Piana di Catania e il Siracusano. In queste aree le temperature hanno raggiunto valori eccezionali per il periodo, con picchi compresi tra 43 e 45 °C.
La temperatura più elevata in assoluto è stata registrata a Lentini, nel Siracusano, con 45,9 °C secondo i dati SIAS. All’Aeroporto di Sigonella, nel Catanese, l’Aeronautica Militare ha invece rilevato 45,6 °C, valore che rappresenta il nuovo record mensile della stazione.
Il caldo estremo è persistito fino alla fine del mese
L’evento non si è esaurito con il picco di venerdì. Anche domenica 30 agosto, nelle stesse aree della Sicilia orientale, sono stati nuovamente raggiunti valori estremi, localmente fino a 44-45 °C.
La ripetizione di temperature così elevate a distanza di pochi giorni conferma la persistenza di un’ondata di calore estrema, particolarmente significativa perché verificatasi nell’ultima decade di agosto.
Il confronto con la climatologia di Trapani Birgi e le osservazioni provenienti dalla rete meteorologica regionale raccontano quindi la stessa storia: un’estate già molto calda è culminata negli ultimi giorni di agosto in una fase ulteriormente più intensa ed eccezionale, caratterizzata da temperature in libera atmosfera prossime ai record storici mensili di agosto e da valori al suolo superiori ai 40 °C su ampie porzioni dell’Isola.








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