Gli invasi (o bacini artificiali) sono i serbatoi creati dalle dighe: in Sicilia raccolgono l’acqua per uso potabile, irriguo e a volte idroelettrico. Il loro riempimento è un termometro della disponibilità idrica dell’isola.
Come si legge il dato
- Volume invasato (milioni di m³): quanta acqua c’è davvero.
- Capacità: quanta ne potrebbe contenere l’invaso.
- Riempimento %: il rapporto tra i due, il modo più immediato per capire se siamo messi bene o male.
Perché conta in Sicilia
La Sicilia dipende molto dagli invasi per l’agricoltura e l’acqua potabile. Dopo estati siccitose i livelli calano e possono scattare razionamenti; le piogge autunnali e invernali sono decisive per ricaricarli. Per questo il dato va letto insieme a stagione e piogge accumulate.
Ogni quanto si aggiorna
I dati ufficiali dell’Osservatorio delle Acque della Regione Siciliana hanno in genere cadenza mensile: gli invasi cambiano lentamente, quindi un aggiornamento al mese fotografa bene la tendenza.


