Le immagini satellitari, spiegate

Le immagini satellitari mostrano l’atmosfera vista dall’alto. Capire quale satellite le ha riprese, e come, è ciò che permette di leggerle senza equivocare.

Colori reali (true color)

Le immagini “true color” ricostruiscono la scena come la vedrebbe un occhio umano dallo spazio: nuvole bianche, mare scuro, terra verde o ocra. Sono le più intuitive, ma funzionano solo di giorno: di notte il sensore non ha luce da raccogliere.

Satelliti polari e satelliti geostazionari

Sono due famiglie molto diverse, ed è la ragione per cui su Weather Sicily trovi entrambe:

  • Polari (come Terra e Aqua della NASA): orbitano bassi, a circa 700 km, e passano sopra la Sicilia poche volte al giorno. Vedono pochissime volte ma con grande dettaglio (250 m per pixel). Ideali per la “fotografia del giorno”.
  • Geostazionari (come Meteosat): stanno fermi a 36.000 km sopra lo stesso punto e inviano un’immagine ogni pochi minuti. Vedono di continuo ma con meno dettaglio. Ideali per seguire i temporali che si sviluppano.

Cosa cercare in un’immagine

  • Nuvole compatte e bianchissime con bordi netti: cumulonembi, cioè temporali in atto.
  • Velature diffuse e lattiginose: nubi alte di ghiaccio (cirri), spesso il preavviso di un fronte.
  • Velo giallastro-ocra sul Canale di Sicilia: polveri sahariane trasportate dallo scirocco.
  • Pennacchio scuro dall’Etna: cenere vulcanica, che il vento stira nella sua direzione.
  • File di nuvolette allineate sul mare: aria fredda in arrivo su acque più calde.

Attenzione a due trappole

La neve e le nuvole sono entrambe bianche e si confondono facilmente: la neve però resta immobile tra un’immagine e l’altra e ricalca i rilievi. Il riflesso del sole sul mare (sun glint) può inoltre creare una macchia chiara che sembra nuvolosità, ma è solo luce riflessa.

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