La Sicilia si appresta a sperimentare un colpo di coda invernale in questi ultimi giorni di marzo. Un affondo artico porterà, dalla seconda parte di giovedì, un brusco calo delle temperature, forti venti occidentali e instabilità, col ritorno della neve in montagna che potrà spingersi fin sotto i 1000 metri (localmente a quote di alta collina) anche se in modo fugace. Gli effetti saranno principalmente sui settori tirrenici e centro settentrionali, decisamente minori sui versanti meridionali e sud orientali dell’isola.
Nessun evento eccezionale, ma comunque un passaggio di rilievo per il periodo con valori in quota fino a 6-7 gradi sotto le medie di fine marzo.
SITUAZIONE:
Una pulsazione dell’alta pressione azzorriana stimola in queste ore la rapida discesa di una saccatura colma d’aria fredda artica marittima, molto instabile, che dalle prime ore di giovedì si tufferà sull’Italia. Qui innescherà la formazione di un profondo vortice depressionario sulle regioni centro-settentrionali destinato a traslare poi sull’Adriatico.

L’aria fredda nei bassi strati, aggirando le Alpi, affluirà nel corso di giovedì dalla Valle del Rodano verso Corsica e Sardegna, giungendo infine (pur smorzata) sulla Sicilia accompagnata da forti venti occidentali. Entro le prime ore di venerdì avremo il picco freddo in quota, con valori medi fino a +0/-1°C a 850hPa (a circa 1350 metri di quota), mentre a 500hPa transiterà un nucleo freddo e instabile (fino a -30°C).
L’ingresso dell’aria fredda sarà brusco, causando un repentino abbassamento delle temperature e dello zero termico.
Il peggioramento vero e proprio giungerà dalla sera di giovedì, e proseguirà poi venerdì quando rimarrà però instabilità più sparsa sul Tirreno.
GIOVEDì 26: FORTI VENTI, PEGGIORA DALLA SERA CON BRUSCO CALO TERMICO E DELLA QUOTA NEVE
Mattinata ancora mite e solo nubi sparse, anche se non si escludono veloci piovaschi. L’aria fredda inizierà ad affluire gradualmente dal pomeriggio, tramite venti di Ponente e Maestrale che diventeranno sostenuti o forti, con raffiche fino a 60-80 km/h specie sulle zone occidentali (mari agitati entro sera).

Il fronte transiterà dalla sera, quando dal Tirreno si dirigeranno rovesci e possibili temporali: l’arrivo di fenomeni localmente intensi sui settori centro settentrionali potrà essere accompagnato da grandinate di piccola taglia, mentre lo zero termico scenderà velocemente fin sui 1100-1200 metri.
CAPITOLO NEVE (NOTTE GIOVEDì-VENERDì)
La neve arriverà già da giovedì sera sui principali rilievi, ma entro notte i fiocchi potranno spingersi fin sotto i 1000 metri, tra 8-900 metri; nei versanti più interni in presenza di fenomeni intensi non si esclude che i fiocchi possano fare la loro comparsa fino a 700 metri o localmente al di sotto, almeno a livello “ coreografico”. Saranno possibili anche fenomeni di neve tonda in collina.
In questo frangente, i settori più esposti ai rovesci saranno soprattutto messinese ed etneo, e poi palermitano/trapanese: in generale dunque i rilievi settentrionali.
Le forti correnti in quota da nord-ovest potranno comunque spingere i rovesci in modo sparso e irregolare anche verso i rilievi interni, specie tra Sicani, nisseno, Erei. Anche in queste zone saranno così possibili fenomeni nevosi sotto i 1000 metri.
La neve tornerà quindi soprattutto tra Nebrodi, Peloritani ed Etna, e in parte Madonie, dove potrà nevicare anche sui borghi più alti. Per gli accumuli, ovviamente molto dipenderà dalla persistenza delle precipitazioni, che potrebbero risultare molto irregolari. In generale, si attendono accumuli maggiori soprattutto tra Nebrodi e nord etneo, oltre le vette dei Peloritani (fino a sabato), specie dai 1100-1200 m in su.

TENDENZA PER VENERDì 27:
La notte-prima mattina di venerdì risulterà il momento “clou” per nevicate a quote inferiori, mentre dalla seconda parte di giornata la quota neve dovrebbe assestarsi al di sopra dei 1000 metri. Il contesto rimarrà instabile, anche se in modo discontinuo e probabilmente relegato soprattutto al messinese ed etneo, in misura minore invece andando verso ovest dove potranno affacciarsi maggiori schiarite.
Sarà una giornata fredda per fine marzo, prettamente invernale sui settori tirrenici e centro settentrionali, accentuata dalla ventilazione sostenuta di Maestrale. Tuttavia, gli effetti si avvertiranno soprattutto nelle temperature minime, in quanto la radiazione solare di fine marzo contribuirà comunque a un maggior riscaldamento nelle ore centrali dove prevarranno condizioni più soleggiate, specie tra catanese e siracusano dove il tempo rimarrà più “mite”.
Gli “strascichi” della fase fredda e instabile si spingeranno fino a sabato anche se con un graduale rialzo termico in quota, mentre la circolazione depressionaria si allontanerà verso est, portando un miglioramento da domenica.






