La situazione atmosferica sulla Sicilia continua a essere dominata da un flusso mite e umido dai quadranti sud-occidentali. Le correnti in arrivo dal Nord Africa trasportano verso la Sicilia nubi medio-alte stratificate passeggere e pulviscolo sahariano in sospensione, mentre la nostra isola tagliata fuori dagli impulsi perturbati che a fasi alterne interessano diverse aree della Penisola.
Questo scenario proseguirà anche nel corso del weekend, quando tenderà ad accentuarsi la risalita di aria calda da sud, associata però sempre a velature e un abbondante carico di polveri sahariane.
La rimonta calda sarà parzialmente smorzata al suolo e sulle coste dall’ingresso di correnti più umide, ma alcune aree dell’isola – specie quelle interne – potranno comunque raggiungere valori prossimi o superiori ai +30°C.

Evoluzione: aria più calda dal Nord Africa, ma con locali disturbi
Il tempo sarà condizionato dall’azione di un’ampia circolazione depressionaria posizionata a ovest del Portogallo: questa stimolerà di risposta una più decisa avvezione di aria calda dal Nord Africa, destinata a raggiungere l’isola soprattutto dalla serata di sabato, con valori in quota fino a +18/+19°C a 850 hPa.

Al contempo, il transito di una piccola area depressionaria al suolo dall’Algeria verso la Sardegna accompagnerà il passaggio di un modesto fronte instabile. Quest’ultimo interesserà la Sicilia in maniera marginale entro le prime ore di domenica, portando soprattutto un aumento della nuvolosità e la possibilità di brevi piovaschi sparsi.
Anche l’inizio della prossima settimana sarà caratterizzato da oscillazioni in quota, che vedranno alternarsi fasi più calde al passaggio di molte nubi, ma nel complesso non sono previsti veri passaggi perturbati.
Previsioni per sabato 9 maggio
Giornata caratterizzata dal transito di innocue velature che permetteranno anche ampi spazi soleggiati, mentre locali nubi basse potranno aversi sulla fascia ionica ed etnea. Il cielo tornerà più lattiginoso a causa dell’aumento di pulviscolo sahariano in sospensione.
Temperature in deciso aumento sui settori centro-meridionali dell’isola: i valori più elevati attesi tra basso trapanese, agrigentino e aree interne meridionali, dove si potranno superare in alcuni casi i 26-28°C, con possibili locali picchi su queste zone anche oltre i 30°C.

Temperature massime più contenute, invece, lungo la fascia tirrenica e sulle coste ioniche (22-25°C), dove in giornata prevarranno le brezze marine.
Vento: dal pomeriggio-sera è atteso solo un moderato rinforzo dello Scirocco, in concomitanza con il passaggio del fronte caldo da sud-ovest.
Mari calmi o poco mossi, mosso lo Ionio.
Previsioni per domenica 10 maggio
Nel corso della notte tra sabato e domenica è atteso il transito di un esteso fronte nuvoloso da sud-ovest. Si tratterà prevalentemente di nubi medio-alte stratificate, a cui si potrà tuttavia associare qualche veloce fenomeno.
Eventuali piovaschi saranno accompagnati da un significativo deposito di polveri sahariane al suolo, data l’elevata concentrazione nei bassi strati.
Già in mattinata tempo in rapido miglioramento, pur in presenza di innocua nuvolosità medio-alta ancora in transito durante la giornata.
La massa d’aria più calda in quota tenderà a spostarsi verso est, ma una moderata ventilazione inizialmente dai quadranti meridionali potrebbe favorire un aumento delle temperature sui settori tirrenici, dove localmente si potranno raggiungere o superare i +27/+28°C.
I valori più elevati sono comunque attesi ancora una volta sulle zone centro-meridionali e orientali dell’isola, con possibili punte superiori ai +30°C.
Dal pomeriggio dovrebbero subentrare correnti più fresche e umide nord occidentali, in grado di causare un aumento delle nubi basse lungo i versanti tirrenici.
Mari: calmi o poco mossi Tirreno e Ionio, mosso/molto mosso sullo Stretto di Sicilia.
TENDENZA SUCCESSIVA
Tra lunedì 11 e martedì 12 si attende una seconda e più incisiva avvezione calda ma con effetti al suolo ancora da quantificare. La situazione rimarrà quindi bloccata ancora fino a metà della prossima settimana. A seguire, alcune proiezioni modellistiche simulano una estensione del flusso perturbato atlantico verso latitudini più meridionali, ma è ancora presto per stabilire che effetti potranno esserci sulla nostra regione.








