La prima decade di marzo è stata caratterizzata da condizioni di alta pressione e giornate tipicamente primaverili. Tuttavia, ormai da qualche giorno la struttura anticiclonica risulta indebolita, favorendo condizioni di instabilità ad evoluzione diurna sulle zone interne. Bisognerà invece aspettare il weekend per un primo vero e probabile cambiamento.
EVOLUZIONE SETTIMANALE: LOCALE INSTABILITÀ DIURNA E TEMPERATURE IN MEDIA
L’influenza di una goccia fredda isolata nei giorni scorsi sulla penisola iberica, dopo aver portato qualche pioggia lo scorso venerdì, ha lasciato spazio – già da domenica – ad infiltrazioni di aria più fredda in quota (alla media troposfera, fino a – 23/25°C a 500hPa).
Le mattine soleggiate favoriscono al contempo un riscaldamento del suolo. La presenza di correnti umide nei bassi strati, interagendo con l’aria fredda in quota, contribuisce a rendere la colonna d’aria instabile. Questo favorisce i moti convettivi nelle ore più calde, stimolando la cumulogenesi diurna e la formazione di temporali di calore localizzati nelle ore pomeridiane.
Si tratta di una dinamica tipicamente primaverile, anche se leggermente precoce e generalmente tipica della fase più avanzata della stagione. Questo scenario si ripeterà ancora in parte nei prossimi giorni, con spifferi freddi in quota dai Balcani, seppur in forma più sparsa.
Dopo un inizio mese caratterizzato da valori sopra media, le temperature torneranno progressivamente su valori vicini alle medie stagionali di questo periodo, tipiche di marzo e da inizio primavera.
anomalie t° a 850hPa fino a sabato 14
MERCOLEDì 11 E GIOVEDì 12: POSSIBILI ANCORA TEMPORALI POMERIDIANI LOCALIZZATI SU AREE INTERNE
In questo avvio di settimana permangono condizioni di alta pressione con tempo mite di giorno, mentre l’instabilità pomeridiana continua a manifestarsi solo sull’entroterra.
Anche nei prossimi due giorni la situazione rimarrà simile, con ampio soleggiamento al mattino e clima primaverile.
Nelle ore centrali della giornata è attesa nuovamente un po’ di instabilità, generalmente più attenuata e sparsa rispetto ai giorni precedenti, ma con la possibile formazione di qualche rovescio o temporale localizzato (anche intenso) sui rilievi interni, in esaurimento sempre entro sera.

POSSIBILE CAMBIO DI PATTERN DAL WEEKEND:
A partire da metà mese la situazione atmosferica sembra però orientata verso un cambiamento più deciso, dopo lo stallo anticiclonico delle ultime settimane. Dal fine settimana, infatti, si farà strada una prima perturbazione nord-atlantica, che, grazie a un’elevazione dell’Anticiclone delle Azzorre, potrebbe entrare sul Mediterraneo.
Al momento rimangono discordanze tra i modelli previsionali sull’evoluzione attesa, relative all’asse di ingresso della saccatura e la formazione di minimi secondari. La tendenza generale suggerisce però l’apertura di una fase più dinamica e tipica di questo periodo.

Una prima evoluzione del tempo dovrebbe intanto già manifestarsi venerdì, col passaggio di una piccola goccia fredda sull’Italia e la possibilità di qualche pioggia.
Nel frattempo però la saccatura nord-atlantica, spinta da un ramo della depressione islandese, inizierà ad organizzare la sua discesa dapprima probabilmente verso la Francia e poi eventualmente verso il cuore del Mediterraneo, a partire da sabato-domenica.
Da qui in poi però la tendenza diventa più complessa, e sarà necessario attendere i prossimi aggiornamenti per avere un quadro più preciso.






