La nostra regione si appresta a vivere nelle prossime ore la prima breve fase fredda dell’anno.
L’ingresso dell’aria fredda artica avverrà dalla seconda parte di mercoledì, e il picco freddo in quota nella notte tra mercoledì e giovedì, quando alla quota di 850 hPa ( a circa 1450 metri) potranno raggiungersi temperature mediamente fino a -2°C.
Dalla sera di mercoledì zero termico fin verso i 1000-1200 metri: possibili nevicate a quote di bassa montagna principalmente sui rilievi dell’Appennino siculo, solo in misura minore sui monti occidentali (Sicani, monti di Piana) e localmente dell’entroterra centrale. Quota neve in rialzo dal mattino di giovedì.
Considerata la tipologia della massa d’aria, possibili anche grandinate o fenomeni di neve tonda (graupel) a quote collinari.
In linea generale, trattandosi di un’irruzione veloce non sono attese nevicate eccezionali.
Accumuli nevosi più abbondanti oltre i 1200 metri sulle Madonie, ma soprattutto tra Nebrodi e versante nord dell’Etna, solo qualche accumulo sui restanti rilievi come possiamo vedere dalla mappa allegata che rappresenta una stima modellistica ad alta risoluzione basata sul modello ECMWF (da considerare soltanto come puramente indicativa).

Scopriamo insieme la quota neve prevista settore per settore tra mercoledì 7 e giovedì 8 gennaio.
MADONIE – NEBRODI – ETNA (E PELORITANI)
La quota neve sui principali rilievi fino al mattino di mercoledì 7 si manterrà sopra i 1300-1500 metri, calando rapidamente sulle Madonie dal pomeriggio fino a 1000 metri e su Nebrodi-Etna entro il pomeriggio-sera.
Il miglior momento a livello di precipitazioni si avrà tra la sera e le prime ore di giovedì quando le correnti si disporranno da ovest/nord-ovest, favorendo rovesci più intensi e insistenti (possibili temporali) in particolare tra i Nebrodi, Peloritani e nord ovest etneo, con nevicate localmente più abbondanti oltre i 1200 metri di quota.
Tra la sera-notte quota neve in calo fin sui 700-900 metri in presenza di rovesci più intensi (non si esclude localmente più in basso) in rialzo poi sopra i 1000-1200 metri entro la mattina di giovedì.
Entro giovedì possibili accumuli anche fino a 10-20 cm alle quote più elevate sulle Madonie, anche superiori sui Nebrodi.
MONTI DEL PALERMITANO – MONTI SICANI
Questo settore potrebbe risultare il più coinvolto in termini precipitativi solo nella prima fase, fino a mercoledì pomeriggio, e da qui l’aria fredda inizierà ad entrare.
Quota neve ancora oltre i 1300/1500 m a inizio mattinata, in rapido calo entro il primo pomeriggio, quando potrebbe spingersi sotto i 1000 metri. Tuttavia tra pomeriggio e inizio serata i fenomeni potrebbero risultare sporadici e intermittenti.
Tra la sera/notte il momento più freddo, ma con instabilità più sparsa. Quota neve fin sugli 8-900 metri, eventualmente inferiore laddove riuscissero ad arrivare fenomeni più duraturi e forti.
Possibilità di qualche lieve accumulo sui rilievi più alti, in particolare tra i monti di Piana, Ficuzza e Sicani.
MONTI EREI E RILIEVI INTERNI:
Il calo della quota neve sotto i 1000 metri nel momento “clou”, cioè tra la sera-notte potrebbe favorire qualche nevicata anche tra ennese, nisseno e rilievi centrali, anche qui fino a 8-900 metri o localmente più in basso. Ciò dipenderà però dalle eventuali precipitazioni che riusciranno a “sfondare” fin sulle zone interne, e da eventuali rovesci più duraturi.
MONTI IBLEI:
La zona sud orientale sarà più in ombra pluviometrica, tuttavia in caso di rovesci non si escludono anche qui fiocchi sulle cime più alte in nottata.

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