Il ciclone che ha dominato la scena sul Mediterraneo in questo inizio settimana ha continuato il suo percorso sul Mar Libico, regalandoci spettacolari immagini. Nello scatto satellitare EUMETSAT di martedì 17 marzo (qui in basso) possiamo notare benissimo la struttura del ciclone di fronte le coste libiche, evidenziata dalla estesa nuvolosità avvolta a spirale in rotazione antioraria attorno al minimo di pressione, che ieri si è approfondito fino a 990hPa.

Il sistema depressionario, anche se di limitata estensione, è risultato ben strutturato con attività convettiva marcata e forti venti attorno al centro di bassa pressione, e oggi ha raggiunto la terraferma sulla Cirenaica (Libia orientale) come tempesta ibrida con caratteristiche subtropicali.
Dopo aver prodotto una fase di maltempo intensa soprattutto sulla Sicilia centro orientale, in particolare tra messinese e catanese, dove gli accumuli di pioggia totali degli ultimi giorni hanno superato anche i 100-200 mm (in netto surplus rispetto alle media di marzo), il ciclone si sta ormai assorbendo sulla Libia.
IMPULSO FREDDO ENTRO GIOVEDì MA CON SOLO FENOMENI SPARSI
Sulla nostra isola persiste però una fase instabile, legata ad una nuova evoluzione atmosferica. In queste ore infatti una piccola goccia fredda in quota si è diretta verso le regioni adriatiche italiane, mentre dai Balcani affluisce aria fredda proveniente dall’Europa nord-orientale, che interagisce con le correnti più umide legate alla vecchia circolazione depressionaria.
Un passaggio prettamente invernale che avrà effetti principali sulle regioni del centro sud, minori sulla nostra regione dove comunque l’ingresso dell’aria fredda sarà tangibile tra stasera e domani.

Dalle immagini satellitari odierne (mattina di mercoledì 18 marzo) si nota il nucleo in quota sulle regioni meridionali, che rinnova condizioni di instabilità sparsa anche sul Tirreno, con rovesci che a tratti interessano i versanti tirrenici della Sicilia.
Nel pomeriggio sera di mercoledì ancora moderata instabilità ma a carattere sparso, con possibilità di qualche rovescio specie tra i versanti tirrenici, e poi soprattutto tra messinese, catanese e versanti ionici, in ingresso da nord ovest.
Tra mercoledì sera e giovedì 19 giungerà il nucleo più freddo in quota (fino a +0°C a 1400 metri circa), anche se non sono attese condizioni di instabilità diffusa. Residuerà comunque della variabilità lungo i versanti tirrenici, e soprattutto tra messinese ed etneo: in presenza di rovesci nelle prime ore di giovedì la quota neve si potrà spingere fin sotto i 1200 metri sui rilievi.
andamento temperature in quota a 850hPa
18-22 marzo
VERSO LA PRIMAVERA ASTRONOMICA IN UN CONTESTO TARDO INVERNALE
La presenza di un campo anticiclonico ad ovest – esteso fino a Regno Unito e Scandinavia – favorirà anche nei giorni successivi il persistere di una circolazione moderatamente fredda sui Balcani, che manterrà una parziale influenza sull’Italia.
Le temperature risaliranno leggermente ma rimanendo generalmente inferiori alla media climatica del periodo, almeno fino al weekend. L’esordio della primavera astronomica (20 marzo) avverrà così in un contesto di fatto tardo invernale.
Nuove occasioni perturbate potrebbero presentarsi specie da domenica, ma sarà necessario aspettare i prossimi aggiornamenti.






